2 Ottobre 2026

Pensioni: acconto IRPEF di novembre, come chiedere la riduzione o l’annullamento

I pensionati che hanno indicato l’INPS come sostituto d’imposta nel modello 730/2026 hanno ancora pochi giorni per intervenire sull’acconto IRPEF previsto sulla pensione di novembre.

Entro il 10 ottobre 2026 è infatti possibile chiedere la riduzione o l’annullamento della seconda o unica rata dell’acconto IRPEF. La possibilità riguarda anche l’eventuale acconto relativo alla cedolare secca.

Perché viene trattenuto l’acconto IRPEF

Con il modello 730 vengono calcolate le imposte dovute sulla base della dichiarazione dei redditi. Oltre al saldo possono essere determinati degli acconti sulle imposte dell’anno in corso.

Per i pensionati che hanno scelto l’INPS come sostituto d’imposta, questi importi vengono normalmente trattenuti direttamente dalla pensione.

Nel mese di novembre può quindi essere applicata la seconda rata dell’acconto IRPEF, oppure l’acconto in un’unica soluzione quando previsto.

Quando è possibile ridurre l’acconto

Il contribuente può ritenere che l’imposta effettivamente dovuta sarà inferiore rispetto a quella utilizzata per determinare l’acconto.

Può accadere, ad esempio, quando nel corso dell’anno si è verificata una riduzione dei redditi oppure sono aumentate spese, detrazioni o deduzioni che possono determinare un’imposta finale inferiore.

In questi casi è possibile chiedere che la trattenuta prevista venga ridotta o completamente annullata.

È importante, però, fare bene i propri calcoli: la richiesta viene effettuata sotto la responsabilità del contribuente.

Come presentare la richiesta all’INPS

I pensionati che hanno indicato l’INPS come sostituto d’imposta possono effettuare l’operazione online.

È necessario accedere al portale INPS utilizzando una delle identità digitali ammesse e raggiungere il servizio:

“Assistenza fiscale (730/4): servizi al cittadino”

Il servizio permette di verificare le risultanze della dichiarazione e di trasmettere la richiesta relativa all’acconto.

La funzione è disponibile anche attraverso l’app INPS Mobile.

La scadenza del 10 ottobre 2026

La richiesta deve essere presentata entro il 10 ottobre 2026.

Entro lo stesso termine è possibile anche revocare una precedente richiesta di annullamento o variazione dell’acconto.

La modifica può riguardare:

  • la seconda o unica rata dell’acconto IRPEF;
  • la seconda o unica rata della cedolare secca;
  • anche gli importi relativi al coniuge nel caso di dichiarazione congiunta, quando ricorrono le condizioni previste.

Attenzione: ridurre l’acconto non significa ottenere uno sconto fiscale

La riduzione o l’annullamento dell’acconto non modifica l’imposta effettivamente dovuta.

Il contribuente sta semplicemente comunicando al sostituto d’imposta che, sulla base della propria situazione fiscale, ritiene di dover versare un acconto inferiore.

Se successivamente dovesse emergere che l’imposta effettivamente dovuta è superiore a quella stimata, sarà necessario versare la differenza secondo le regole fiscali applicabili.

Per questo motivo, prima di richiedere l’azzeramento o una forte riduzione dell’acconto può essere opportuno verificare attentamente la propria situazione fiscale.

Come controllare la propria situazione

Dal servizio INPS dedicato all’assistenza fiscale è possibile consultare anche le risultanze del modello 730/4 e verificare gli importi che saranno trattenuti o rimborsati.

Chi pensa che l’acconto calcolato non corrisponda più alla propria situazione reddituale può quindi controllare i dati e, se necessario, presentare la richiesta entro la scadenza prevista.