Novità importante per agricoltori, aziende agricole e contoterzisti: la revisione dei trattori agricoli veloci beneficia di una proroga, ma la nuova scadenza del 31 dicembre 2026 si avvicina e le difficoltà operative non sembrano ancora completamente superate.
Il Decreto Dirigenziale n. 303 del 10 giugno 2026 ha infatti spostato il termine precedentemente previsto per una parte delle macchine agricole interessate.
La proroga riguarda i trattori agricoli a ruote di tipo veloce immatricolati dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2019.
Ma quali mezzi devono essere revisionati? Quali sono le nuove scadenze? E soprattutto, cosa conviene fare senza aspettare gli ultimi giorni?
Revisione trattori 2026: cosa cambia con la proroga
Il nuovo provvedimento concede più tempo ai proprietari dei trattori veloci interessati dalla prima scadenza.
Per i mezzi immatricolati:
dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2019
il termine, precedentemente fissato al 30 giugno 2026, è stato prorogato al:
31 dicembre 2026.
La proroga concede quindi sei mesi aggiuntivi per completare i controlli tecnici previsti.
Il provvedimento non elimina l’obbligo di revisione e non modifica sostanzialmente le modalità dei controlli: cambia la scadenza entro la quale devono essere effettuati.
Quali sono i trattori agricoli veloci
Quando si parla di “trattori veloci” non ci si riferisce genericamente ai trattori più potenti o recenti.
La normativa riguarda specifiche categorie di trattori agricoli a ruote con velocità massima di progetto superiore a 40 km/h.
Le categorie interessate sono:
- T1b
- T2b
- T3b
- T4b
- T5
È quindi importante verificare la documentazione del proprio mezzo.
Sulla carta di circolazione o sull’allegato tecnico deve essere presente l’indicazione della categoria Tb.
I veicoli indicati come Ta, invece, hanno una velocità di costruzione minore o uguale a 40 km/h e seguono una disciplina differente.
Quali trattori devono essere revisionati entro il 31 dicembre 2026
La situazione merita particolare attenzione perché alla fine del 2026 convergono più scadenze.
La proroga porta al 31 dicembre i trattori veloci immatricolati tra 2017 e 2019.
Secondo il calendario previsto per l’applicazione della revisione, alla stessa data devono essere sottoposti ai controlli anche mezzi appartenenti ad altre fasce previste dal programma.
Questo rischia di concentrare un numero considerevole di revisioni negli ultimi mesi dell’anno.
Secondo le stime delle associazioni di settore riportate da AgroNotizie, i trattori veloci complessivamente interessati dai controlli entro fine anno sarebbero circa 7-8 mila.
Perché è stata concessa la proroga
Il rinvio non nasce da una modifica dell’obbligo, ma dalle difficoltà incontrate nell’avvio concreto del nuovo sistema di revisione.
Tra i problemi segnalati figurano:
- disponibilità limitata delle attrezzature necessarie;
- difficoltà organizzative dei centri incaricati;
- formazione del personale;
- procedure di prenotazione;
- aspetti logistici;
- procedure informatiche non ancora completamente automatizzate.
Sono problemi particolarmente rilevanti considerando che la revisione dei trattori veloci è diventata operativa soltanto nel 2026.
Revisione trattori veloci: il sistema procede lentamente
La proroga avrebbe dovuto concedere al sistema il tempo necessario per organizzarsi, ma a settembre permangono diverse criticità.
Secondo quanto dichiarato ad AgroNotizie dal presidente di Federacma Andrea Borio, non sono disponibili dati ministeriali ufficiali e aggiornati sul numero complessivo delle revisioni già effettuate.
Le indicazioni informali raccolte dall’associazione parlerebbero però di appena 150-200 revisioni, molte delle quali effettuate da imprese contoterzi.
Il confronto con i circa 7-8 mila mezzi da controllare evidenzia la dimensione del problema.
Come prenotare la revisione di un trattore veloce
Le indicazioni operative della Motorizzazione prevedono una procedura specifica.
La prenotazione deve essere effettuata presso il competente Ufficio Motorizzazione Civile (UMC) presentando il modello TT 2100 in duplice copia.
Alla richiesta deve essere associato il pagamento tramite PagoPA previsto per la pratica.
La tariffa indicata dalla Direzione Generale Territoriale del Nord Ovest è:
codice tariffa N046 – Revisione veicoli
L’indicazione degli uffici territoriali è di effettuare la prenotazione con congruo anticipo.
Cosa viene controllato durante la revisione
La revisione non consiste esclusivamente in un controllo amministrativo.
Il trattore viene sottoposto a verifiche tecniche destinate ad accertare le condizioni di sicurezza e la conformità del veicolo.
Tra gli elementi sottoposti a verifica rientrano, a seconda delle caratteristiche del mezzo:
- identificazione del veicolo;
- impianto frenante;
- sterzo;
- assali;
- ruote e pneumatici;
- dispositivi di illuminazione e segnalazione;
- elementi relativi alla sicurezza e alla conformità del trattore.
Prima di presentarsi alla revisione è quindi consigliabile controllare attentamente le condizioni della macchina.
Meglio non aspettare dicembre
La proroga al 31 dicembre 2026 potrebbe indurre alcuni proprietari a rimandare la prenotazione.
È probabilmente l’aspetto da evitare.
Con migliaia di macchine potenzialmente da controllare e una capacità operativa che ha già mostrato difficoltà, aspettare gli ultimi mesi potrebbe rendere più complicato trovare disponibilità.
Per aziende agricole e contoterzisti è quindi opportuno verificare subito:
categoria del trattore → anno di immatricolazione → scadenza → disponibilità per la revisione.
In presenza di più mezzi, può essere utile creare un piccolo calendario interno delle revisioni, evitando di concentrare tutti i trattori nello stesso periodo.
Controllare il trattore prima della revisione
Un altro passaggio utile è effettuare un controllo preventivo presso la propria officina.
In questo modo eventuali problemi possono essere individuati prima della revisione ufficiale.
Particolare attenzione dovrebbe essere riservata a freni, pneumatici, sterzo, illuminazione e dispositivi di sicurezza.
Per un’azienda agricola questo permette anche di programmare manutenzione e revisione nei periodi meno impegnativi, riducendo il rischio di un fermo macchina durante le lavorazioni.
Ci sarà un’altra proroga?
È una delle domande più importanti, ma al momento non bisogna considerare acquisito un nuovo rinvio.
Federacma ritiene necessario un ulteriore intervento sul calendario, alla luce delle difficoltà operative ancora presenti.
Un eventuale nuovo rinvio, però, richiederebbe un ulteriore provvedimento.
Per questo, fino a quando non verranno pubblicate nuove disposizioni ufficiali, il riferimento resta la scadenza attualmente prevista del 31 dicembre 2026.
Revisione trattori 2026: cosa fare adesso
Per chi possiede un trattore agricolo veloce, il consiglio pratico è non basarsi sull’ipotesi di una futura proroga.
Occorre innanzitutto controllare la carta di circolazione per verificare categoria e data di immatricolazione.
Se il mezzo rientra tra quelli interessati, è opportuno informarsi presso l’Ufficio della Motorizzazione competente e procedere per tempo con la prenotazione.
La proroga ha concesso sei mesi aggiuntivi, ma con la scadenza del 31 dicembre 2026 ormai vicina e migliaia di mezzi potenzialmente interessati, il tempo disponibile per completare le revisioni si sta rapidamente riducendo.